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24/11/2014

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Il Re è nudo. Questa volta nessuna acrobazia (e nessuna manipolazione mediatica e propaganda “goebbelsiana”) potrà più nascondere il totale crollo di credibilità della nomenklatura politica e la frattura tra questa e l’insieme dei cittadini italiani.

Sono passati pochi giorni dal pubblico bacio tra Matteo Renzi ed il Presidente confindustriale Squinzi (mai che Matteosubito baciasse un operaio, o un’operaia… o che si “strusciasse” con qualcuno meno “glamour” di Fabio Volo…) e già ieri – alla prima occasione possibile e cioè il voto regionale in Emilia Romagna e Calabria – gli elettori hanno detto chiaro e forte cosa pensano della proposta politica loro “offerta” : “non ci interessa, tenetevela…”.

Il messaggio che da mesi viene (sotto gli auspici del pluri-indagato Dennis Verdini noto promoter del “Patto del Nazareno”) inviato dal macabro duetto Finocchiaro (il vecchio) e Boschi (il “nuovo”) intorno alla futura legge elettorale “Italicum” è stato compreso fino in fondo dal Nord al Sud del Paese: vogliono abolire (o quanto meno contenere al massimo…) il potere di rappresentanza popolare e ridurre il voto ad una sanzione di massa degli equilibri (e dei nomi) da loro decisi a tavolino.   In una perpetuazione di questa indecente classe dirigente.

Ebbene, gli elettori – con un’astensione senza precedenti in Italia – li (le…) hanno anticipati, dichiarando esplicitamente: votatevi da soli.    La profetica analisi di Pierre Bourdieu (da noi più volte richiamata) sulla classe politica che mira al più totale svuotamento delle elezioni popolari considerate alla stregua di un “fastidio” per la dialettica politica circoscritta ad una casta di professionisti (auto) omologati è stata inverata nel nostro Paese nella giornata di ieri: il 30% di votanti nella regione a Nord e circa il 40% al Sud infatti altro non sono che l’anticipazione di quanto letterariamente previsto dallo scrittore (premio Nobel) José Saramago nel suo saggio del 2004 “Sulla lucidità” in cui descrive una giornata elettorale in un Paese X: una giornata di urne senza votanti….     Potrebbe essere questo l’unico primato della presidenza Renzi… e l’Italia lo vincerebbe.

Ed infatti il Premier – con rara impudenza – ha già descritto la giornata di ieri come un “2 a 0” poiché in entrambe le Regioni ha vinto una qualche candidatura di centro-sinistra (per così dire…). Naturalmente Renzi non dice che entrambe le elezioni sono state necessitate dalla rimozione giudiziaria dei Presidenti in carica e non dice che la democrazia emiliana è ferita a morte: E, men che meno, dice che – qualora passasse il disgustoso ed antidemocratico “Italicum” – gli elettori italiani si asterranno in massa, riducendo la democrazia partecipativa ad un guscio vuoto.    Ma pare proprio che questo sia il suo (e dei suoi “ispiratori”…) progetto politico complessivo.

I primi commenti – dopo le ridicole reticenze dei media nella giornata di ieri – riflettono l’intensificarsi di una campagna di obnubilazione che è diventata il vero “brand” della Presidenza Renzi: un vero e proprio tam-tam di banalità e truismi che fa impallidire perfino il falso buonismo della propaganda berlusconiana, le sue dentiere agli anziani ed i “contratti” con gli Italiani….  Ma nulla spaventa Renzi e renziani: dicevamo dell’impudenza del Capo nel parlare di vittoria, ma i suoi due vice (Guerini e Serracchiani e questa con l’apoditticità che la contraddistingue…) lo hanno doverosamente surclassato affermando che le due consultazioni hanno confermato lo storico ruolo del PD, di questo PD.     Una volta si sarebbe detto che mentono, sapendo di mentire.  Ora chissà: forse confondono permanentemente il 40% del 37% con il 40% tout court.  Dal che scaturisce la falsa, falsissima affermazione che quasi un Italiano su due è con loro: ma in verità (almeno fino a quando non vareranno l’incostituzionale ed illiberale “Italicum” trattasi di uno su sei.  Non male per una democrazia, anche se solo formale…..

Mentre appunto rimbomba il tam-tam renzian-goebbelsiano (vedasi…) La Lega di Matteo Salvini celebra la più piena resurrezione e perfino il sorpasso del puteolente cadavere di Forza Italia.  Certo la linea della Lega è parafascista, ma l’impasto contiene più che denunce, proposte non del tutto infondate (es. l’adozione dell’aliquota fiscale unica ma per tutti e non solo per i poveri disgraziati che pagano le tasse più alte del mondo) e che – comunque – fanno terra bruciata dell’effimero ed inconcludente boom a cinque stelle.

In breve il panorama che ci circonda è fatto di rovine (Costituzione repubblicana inclusa) di vuoto di direzione politica, di insopportabile e supponente incultura… e questa qualcuno la chiama “stabilità” o – almeno – assenza di alternative.    Lo vedremo.. ma certo quello che ci è stato propinato nell’ultimo triennio e più (a fronte della peggior crisi dal 1945…) non piace alla stragrande maggioranza degli Italiani.   E, da noi, salvo prova del contrario “la sovranità appartiene al popolo”.   E magari a quelle maggioranze (vere e non di aritmetica addomesticata) che oltraggiosamente vengono definite “piazza” (ovvero plebaglia….).

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