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28/10/2014

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Certo l’espressione era allucinata, l’arroganza era furbetta (parliamo male dei sindacati: tanto hanno rotto i c. a tutti…), la sicurezza faceva intravedere il rischio del crollo nervoso da indigestione di potere, adulazione, gioia incontenibile di avere nominato stuoli di capre (felice termine inventato ed inflazionato dal già incontenibile Sgarbi) alle somme cariche governative e della nomenklatura nazionale (aziende pubbliche incluse): in breve un uomo ebro di felicità.  E poi tutto l’armamentario consolidato negli ultimi mesi. Del tipo liberi i Sindacati di manifestare: viva la democrazia.  E intanto fottetevi. Sintesi: Lui mangia slogan e luoghi comuni (per fare contenti i gonzi e frastornare i media sempre più addomesticati) e li trasforma in escrementi – appunto – da caprette. Così all’insegna – per chi ci crede – di noi “ascoltiamo tutti, dunque parlate pure”.   Marcia spedito (meglio: crede di marciare) verso il “sol dell’avvenire” dell’autocrazia.    Gufi noi? Mica tanto, considerato come ha già svuotato il Senato e progetta di svuotare (d’intesa con “nonno” Caimano) le elezioni in quanto tali.

Il traguardo non sono neppure più i “mille giorni”: ormai parla esplicitamente del 2023.  Come dire “di qui all’eternità”… Infine “Matteosubito” ha dato anche la formula dell’elisir di “lunga vita” (a suo tempo delineato soprattutto dal “maestrino della penna rosa” Veltroni. Semplice: trattasi del bipolarismo “d’acciaio”. Lui da una parte e dall’altra i suoi amici (peraltro moribondi ed in sopravvivenza assistita…) della destra più esplicita.   Ora si chiama “Partito della Nazione”, mutuando un termine – e una nozione – ottocenteschi.

Così si è presentato in televisione per la “rivincita” sul milione “portato” dai Sindacati a Piazza San Giovanni.  Al solito, ha rilanciato (come gli ha insegnato il suo maestro e mentore) contando di far paura a quelle “tigri di carta”….   D’altro canto la domenica fiorentina passata in compagnia del corregionale Patrizio Bertelli (Prada), del mentore Oscar Farinetti (Eataly, re del tonno… spagnolo) lo aveva portato al punto giusto di ebollizione per lo show del lunedì sera.   Quanto ai Sindacati aveva già somministrato loro una bella “lezione”: venite pure a Palazzo Chigi, recitate pure le vostre tiritere e poi levatevi dai c.   Peccato che questa volta pure loro se ne siano accorti e non abbiano potuto (come usano) fare finta di niente…

Quello che non si riesce a capire è l’omertà che “copre” un’operazione chiarissima e che distingue lui da tutti i “socialtraditori” della storia (tipo Blaire &co). Lui il PD lo ha usato come le vetturette della “mobilità cittadina”: ora è arrivato e fa il “suo” Partito.  Per quelli che non ci stanno, vaffa.  Fine (?) della storia.    E – tra parentesi – “trionfo”  del secondo mandato del Presidente Napolitano dopo i “tonfi”  di Monti e Letta.   Anche se l’Italia sopravvive… come ha fatto nei precedenti due millenni…

Intanto… due banche maggiori italiane – Monte dei Paschi (forse la banca “moderna” più antica al mondo) e Cassa di Risparmio di Genova (Siena, Genova, non vi ricordano qualcosa? Tipo un sistema di potere tanto arrogante quanto fradicio) crollano al primo test europeo. Fortunatamente mezzo sistema bancario italiano è in mano straniere, meglio europee.

Intanto un tribunale si riunisce al Palazzo del Quirinale per raccogliere la testimonianza del Capo dello Stato sulla cosiddetta “trattativa Stato Mafia”.  No comment.   Intanto Grillo cerca di sortire dall’oblio “scavalcando” a destra Lega e destre varie: “i mafiosi nascono buoni, li ha corrotti la finanza”.   In altri termini: erano perfetti quando con bastonate ed “ammazzatine” tenevano sotto i cafoni ed i baroni restavano al piano nobile”, poi la modernità li ha guastati.

Anche qui, no comment.  Come no comment sulla farneticante ossessione grillina sull’uscita dall’euro: ovvero come passare per il Paese dal suicidio politico alla tomba economica. Evviva.

“E’ ora di finirla con uno che salta su e blocca gli altri”.   “Se vogliono “trattare”, si facciano eleggere in Parlamento…  Appunto come lui……. Che nessuno ha eletto tranne i tassinari del PD…

Il tutto è stato pateticamente e nostalgicamente “benedetto” sulle antenne della televisione pubblica (pagata da noi…) dal peggior Presidente del Consiglio della storia repubblicana, ovvero quel Prof Mario Monti il cui odio anti-sindacale, o meglio anti-popolare è certificato da sempre dai suoi amici del Bilderberg (vedasi).   Fine del gioco dell’oca.

Conclusione, magari è arrivato il momento (soprattutto per le generazioni più giovani) di pensare.   Come ha detto il nostro saggio Capo dello Stato: “in Italia c’è libertà di parola”. Dunque di pensiero… e di studio.   Ammesso che ci siano neuroni sopravvissuti, atti alla bisogna.   Auguri.  Con una avvertenza: che non c’è nulla di buono (o di illuminante) da aspettarsi dal circo Barnum del “sistema” mediatico nazionale, fatto di un coro di onnipresenti prezzolati starnazzanti.  Una prudenza critica che non va confusa con un’astensione di fatto suicidaria e che a pagare saranno proprio loro.

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