Flash

18/09/2014

Flash

20140917_bruno

Mentre in Scozia si aprono le urne (con voto dai 16 anni in su…) che già questa notte avranno scritto una pagina nella storia d’Europa di cui si dovrà comunque tenere conto, in Italia alla Camera dei deputati si gioca una partita il cui senso profondo è uno solo: la nomenklatura (nonostante i proclami renziani) è a stragrande maggioranza disinteressata a problemi, sensibilità, impegno etico del Paese.   Il braccio di ferro ingaggiato per imporre il ticket “renzuschiano” di due giudici alla Corte Costituzionale (Violante e Bruno) dimostra fino a che punto né i cittadini, né la libera opinione contino.   E, sia detto per inciso, il nemico da battere per gli “zombies” della politica è il voto segreto perché libera comunque opinioni e decisioni degli “eletti del popolo”.  I quali – così come prescrive la Costituzione, non “hanno vincolo di mandato”: nei confronti degli elettori, ma ovviamente anche dai Partiti o peggio dai loro variamente autoritari reggitori.   Come già in precedenza, il nome di Violante, un ex magistrato su cui già più di un trentennio addietro Aldo Moro aveva espresso riserve quando tra magistratura e politica lanciava la sua pluridecennale “carriera” viene ripetutamente respinto (oltre tutto tenuto conto della sua candidatura in un’età “veneranda” per gli attuali standard.)

Eppure nulla sembra fermare il “patto d’acciaio” rinnovato ancora ieri da “Matteosubito” e dal Caimano: i due devono passare, tutto deve continuare come prima.  Nulla è cambiato e poi ci si meraviglia che il Paese non riesca neppure ad affacciarsi ad un qualunque futuro, se non altro di speranza.

Su Bruno – avvocato dello stretto “entourage” berlusconiano (quello più discusso e più subalterno ai suoi personali interessi) – c’è poco da dire e molto da intuire. Di Violante, che esordì alla Presidenza della Camera con uno speranzoso (per lui medesimo…) appello alla riconciliazione tombale con i “giovani di Salò”, la storiografia lo caratterizza come “possibilista” in ogni direzione.  Sic.  Oggi – dopo decine di legislature parlamentari cerca un laticlavio a vita alla Corte (ma, Maestà, non ci sono giudici a Roma? C’è proprio bisogno di uomini che si servono delle istituzioni come gli autobus per i normali cittadini?).

Purtroppo al soccorso del “nostro” (lussuosamente trincerato nella sua personale Fondazione dal fantasioso ed auspicante nome “Italia decide”…) è personalmente sceso il Capo dello Stato che ha parlato – forse sapendo più di noi – di “contrapposizioni settarie” registrate dai voti invano ripetuti.    Purtroppo non ha specificato di quali “settari” si trattasse.

E’ proprio sicuro il rappresentante della Nazione che respingere il piattino preparato dalla diarchia italica sia un fatto di settarismo?   E che la circostanza che il secondo partito d’Italia (Cinque stelle) vi si opponga motivatamente non conta più del ronzio di una zanzara?     E’ come dire che il problema del Paese è l’art 18 dello Statuto dei lavoratori e non lo sfibramento di tutto il Belpaese.   Ma questo è il succo antipopolare dell’intera operazione renziana: un’operazione che furbescamente si attribuisce ai “sadici” di Bruxelles e non ad una concezione unilaterale – e padronale – del disastro nazionale e del tentativo (fin qui verbale…) di sortirne.

Mentre in noi la sortita presidenziale ha suscitato miriadi di dubbi, Renzi gioisce pubblicamente e ne fa un tassello del suo vano decisionismo.

Diceva il Presidente Mao che la morte di alcuni uomini è più leggera (=insignificante) di una piuma, mentre quella di altri pesa più del Monte Taishan (il Monte sacro di Cina).  Indovinate voi a quale categoria si iscrivono i membri perpetui della nomenklatura italica.

Anche se ci consola ricordare ancora le parole del Vangelo: “il Signore acceca quelli che vuole perdere”…

Si dice anche che la guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi… così – tanto per essere chiari – il renzismo è la prosecuzione del berlusconismo con altri mezzi.    Al riguardo valgano le dichiarazioni della attuale compagna del Caimano.   Renzi è bravo, è un “giovane Silvio”, ma con – in più – la “cattiveria”.   Aggiungeremmo noi con la virtuosistica capacità  di involtolarla in una confezione di infaticabile, onnipresente, buonismo.  E qualcuno – in un tessuto sociale completamente privo di punti di riferimento – ci crede disperatamente. Non si sono neppure accorti che i lavoratori (da “motore della storia” e da carburante per chi se ne è accaparrato per decenni la rappresentanza) sono stati definitivamente “declassati” a riottoso e parassitario “mercato del lavoro”.  Ma non era questa una Repubblica “fondata” sul lavoro?  O forse la fondazione ne sono decrepite oligarchie e le loro estemporanee “invenzioni”.

Forse il punto è che gli Italiani dovranno rassegnarsi ad auto-trasformarsi in “cittadini”: non ci sono – non ci siamo – riusciti  in secoli: ce la faremo adesso?    Riusciremo a respingere la legge super-truffa (“Italicum” e sue varianti…)?  E a riprenderci almeno un pezzetto di sovranità?

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto

Flash | DALLA “DITTA” A CALIGOLA E ALLE CALENDE

09/03/2018

Ormai archiviato il patetico ed infantile titolo di apertura del “Fatto quotidiano” del 5 marzo “CAMBIA TUTTO”, la crisi post-elettorale sta trascolorando in una farsa quotidiana che soltanto il serioso Presidente Mattarella può richiamare a – udite udite! – alla ...
Leggi tutto

Flash | VINCITORI E VINTI

05/03/2018

E così eccoci qui: un mare di macerie, un Paese definitivamente frastornato, in breve il nulla che sconfigge il male che affligge il Belpaese (ma è ancora tale?) da un quarto di secolo ovvero dall’irrisolto dramma di “mani pulite” del 1992.   Per non parlare della cesura reazionaria che fu ...
Leggi tutto

Flash | PINOCCHIO, MANGIAFUOCO E L’OPERAZIONE SAN GENNARO

28/02/2018

A quattro giorni dalle elezioni politiche, appare più che mai valida la nota battuta della “situazione che è grave ma non seria”.  In breve una sorta di condanna nazionale alla persistente, ed anzi aggravata, condizione di minorità in cui l’Italia tende sempre a trovarsi non appena  - come ...
Leggi tutto