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22/07/2014

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Governo: Camera, dibattito su fiducia

Che sia un mondo a rovescio lo si era capito da un po’, ma questo scorcio d’estate sta superando in Italia tutti i record.    Si potrebbe addirittura affermare che la “cifra” di Governo e – ahinoi – di vita nazionale, sia proprio in quell’inversione tra testa e piedi di cui parlava il filosofo ottocentesco.    Non solo, ma quest’ottica rovesciata  ha incontrato un certo consenso in un popolo completamente smarrito e deliberatamente mantenuto in uno stato di minorità che ci sta facendo rapidamente scendere più sotto del nostro punto di ri-partenza negli anni ’70 del secolo scorso.   In breve: tra un po’ celebreremo mezzo secolo di regressione… Regressione, non recessione.

Gufi?   Proprio non diremmo quando riflettessimo sul fatto che dopo aver fatto ricorso nel giro di un triennio a tre “uomini – ometti? – della “Provvidenza” stiamo molto, molto peggio: più disoccupati, più poveri, quasi nessuna aspettativa, poche o nulle speranze, uno sciupio di risorse economiche sociali e morali che cresce di giorno in giorno come un parassita che divora l’intera società nazionale.  E naturalmente nessun progetto o visione da proporre e condividere con i cittadini.   A meno di non considerare tali i falansteri gastronomici di uno dei guru di “Matteo subito”.  Oppure i “jobs acts”.  Oppure gli 80 euro che tale signora Picierno (capolista “democratica” per il Centro Italia alle Europee) avrebbe usato per settimane e settimane di delizie gastronomiche e necessità di base…  Una misura demagogica che i sodali del Premier definiscono senza pudore: “storica redistribuzione” di ricchezza…

E chi dovremmo ringraziare?    Metta ognuno il nome – o i nomi – che vuole a risposta di questo non difficile quesito.    Il guaio è che l’ambiente circostante – il vasto mondo – si fa sempre più complesso, pericoloso e bisognoso di un sovrappiù di lucidità.   Esattamente quello che ci manca.

I fatti del giorno vanno nella direzione opposta.  Ieri in Parlamento la crisi – al limite dell’isteria – della Ministra Boschi per i ritardi e le resistenze parlamentari all’ennesimo giochetto illusionista del suo Capo: in altri termini lo scoppio d’ira e le ingiurie rivolti a chi osi muoversi in  difesa dei principi costituzionali buttati all’aria per aprire la strada a quel Presidenzialismo peronista sognato dal “purificato” Berlusconi (ma non solo da lui… ed anche prima di lui da noti eversori).   La giovane Ministra ha accusato di “allucinazione” chi non è d’accordo.   Perché tale sarebbe la critica e l’opposizione ad un progetto che squassa alle radici il consenso costituzionale fondante del nostro Paese.   Purtroppo la giovane ha frequentato Università più adatte per stabilire consigli d’amministrazione in Paesi-banana che per gestire ad ammodernare complesse architetture sociali e costituzionali, “depositate” da una storia che non conoscono e non capiscono.   E non è la sola.

Certo è la più franca quando chiama a proprio nume tutelare quell’Amintore Fanfani (detto anche “rieccolo”) inventore di una fumosa teoria economica (“neo-corporativismo”, volontarismo e così via tra post-fascismo, integralismo cattolico, scarti tardo capitalistici), spazzato via oltre cinquant’anni fa nella sua crociata antidivorzio e nella sua corsa al Quirinale cancellata a furor di popolo…  Non solo “franca” la Ministra ma anche tenera quando la si immagina intenta a sognare con il suo Capo questa restaurazione post-cattolica e quest’uomo “solo” al posto di comando di un Paese immaturo e riottoso.   Boschi non lo sa (cosa sanno lei e le sue compagne?) ma ha rievocato spettri di oltre mezzo secolo fa allorchè il “suo” Fanfani pronosticava fughe lesbiche con le proprie cameriere per le massaie che avessero confermato l’istituto del divorzio. Per non parlare dei loro mariti…    Una conquista civile salvata dal primo – ed ultimo – schieramento laico e liberale in Italia.  In una fase in cui – nonostante tutto – la nostra storia andava avanti ed il futuro aveva un senso.

Ora tutto è cambiato e bisognerebbe chiedere alla Boschi perché nessuno se ne rallegra o “ci crede”.       E – già che ci siamo – si potrebbe anche chiedere al gruppo dirigente del PD e dei post-comunisti cosa si prova a vincere trasformandosi nei propri avversari…

E se poi qualcuno immaginasse che il Parlamento abbia la benchè minima attenzione per l’aggravarsi della crisi interna e di quella internazionale, si sbaglierebbe: l’ordine del giorno è sempre lo stesso, ovvero i “fatti loro”, a partire da quelli del “povero” ex perseguitato Berlusconi.  E meno male che il suo ventennio ha visto cancellarne i debiti e decuplicarne le ricchezze.     Anzi, mentre la Boschi inveisce e grida alla luna, la domanda da porsi è una sola: ma quali sono i contenuti veri del pomeriggio del Nazareno (o della precedente visitina di Renzi ad Arcore)?   Chissà che – prima o poi – la Boschi non ci dica tutto, con l’ottima intenzione di “convincerci”.

Intanto due drammi scuotono il Medio Oriente e l’Europa stessa sulla “cerniera” Est-Ovest, il luogo che nella divulgazione dell’“analista” Fukuyama avrebbe dovuto rappresentare la “fine della storia”.    Ma, ad un quarto di secolo data, questa supposta “fine” rimane una faglia irreparabile e sempre più aperta.   E lo stesso destino sembra attanagliare i cosiddetti “Luoghi Santi” ovvero i luoghi dove la storia (la nostra storia, più o meno di tutti noi… arabi inclusi)  era cominciata e potrebbe finire in un Armageddon che torna ad avvicinarsi.

Sarebbe divertente (se non fosse tragico…) assistere al contrastato minuetto di Renzi ed accoliti intorno ad un nulla fantasiosamente definito “riforme” se questo non fosse né più né meno che il contrappunto italiano alla crisi internazionale e alla drammatica impasse interna.

Si pensi anche alle “variazioni” africane al minuetto interno iniziate appunto dall’ “escursione” della fatina Boschi al “salvataggio”  dei 31 riccioluti congolesi (ma non certo dei 700 disperati di questa ultima notte…)  e proseguite l’ultimo fine settimana con la mini-tournée in Africa Orientale di “Matteosubito”.  Buon ultimo in una corsa alle risorse del Continente “nero” iniziata da… i Cinesi quasi cinquant’anni or sono.

Poco infine da aggiungere a quanto le cronache ci offrono di ora in ora sul crescente massacro di Gaza e sul “mistero” dei cieli d’Ucraina.    Come direbbe il derviscio a Candido e a Pangloss: “… sono forse cose che vi riguardano?…”  E Candido tornava a zappettare il suo orto.  Anche noi dovremmo fare lo stesso… tanto c’è chi ci pensa…

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