Flash

24/04/2014

FLASH

121127080836-sad-face-monster

Tra poche ore verrà (stancamente…) celebrata la Festa della Liberazione dal nazi-fascismo.   Questo 25 aprile conclude il 70esimo anno da quel 1943 che si affollava di speranze e di prospettive dopo il mostruoso carnaio della guerra civile d’Europa (appunto la II Guerra mondiale)  e saremo anche ad un mese esatto da quelle elezioni per il Parlamento europeo che non pochi vedono come l’occasione non già di rilancio critico di una indispensabile aggregazione “regionale” (in un mondo sempre più interconnesso, globalizzato e competitivo) bensì come il pretesto per un ulteriore avvitamento all’indietro in un impossibile “revival” degli Stati nazionali e dei particolarismi autarchici.

Non può che essere fonte di scoramento – e di interrogativi su come questi settant’anni siano passati invano – il dover assistere ad un surreale dibattito sul ripudio dell’euro e sul “salvifico” ritorno alla lira (ed ovviamente all’inflazione a due cifre… alla “deriva” argentina per la fragilissima ed incompiuta democrazia italiana e al conseguente ed inevitabile disvelamento del fallimento storico della “continuista” classe dirigente (si fa per dire…) del nostro Paese.   Ma sbaglierebbe chi ritenesse che questi siano i temi al cuore di questo triste 25 aprile: infatti il fuoco dell’attenzione va in Italia in ben altre direzioni.

Partiamo dal “basso” e scorriamo l’agenda di questi giorni, delle settimane primaverili dai molti graditi “ponti”: chiuderemo poi con le “grandi” scadenze e su ciò che le sottende.

Le aspettative dei fan (e soprattutto delle fan) per una “partita del cuore” partecipata e mediatizzata da “Matteosubito”, impegnato in pantaloncini – gladiatore tra i gladiatori – a correre dietro il pallone e – presumibilmente – a spedirlo in porta sono andate deluse: un sano rispetto del fair play e dalla cosiddetta “par condicio” imposta dal Presidente grillino delle Commissione di vigilanza televisiva ha evitato – fortunatamente – nuovi gol “a porta vuota” approntati dagli strateghi mediatici renziani.   Peccato per Strada ed Emergency che sembrano credere (come accade a molti in principio meritorii, ma poi “strada facendo” -scusate il gioco di parole – avvitati nell’autoreferenzialità) nella propria stessa centralità per i destini del mondo…

Chiuso questo surreale capitolo, torna al centro la saga degli 80 euro (la 14esima dei poveri…) che da tempo ha rinnovato i fasti della berlusconiana “battaglia dell’ICI, conclusasi – come è noto – con una mezza dozzina di nuove più onerose e confuse imposizioni.    Sugli 80 euro tutto – o quasi tutto – è già stato detto, salvo che corrispondono esattamente ad una multa romana per divieto di sosta…: un terrificante livello che non ha riscontri in Europa (e nel resto del mondo)… e poco male se stavi portando la nonna o la mamma in ospedale…  Inoltre dagli 80 euro sono stati esclusi i poveracci più poveracci per la semplice ragione che essendo realizzati di fatto con una detrazione fiscale non toccano gli intassabili (cosiddetti “incapienti”) che non gudagnando praticamente nulla, nulla pagano al fisco…almeno come imposizione diretta e comunque già dissanguati da quella indiretta…).

Il giovane Renzi è subito corso ai ripari (mediatici) annunciando che – poi – il cadeau arriverà ai pensionati, agli incapienti e compagnia “cantante”.   Con l’occasione ha precisato che di reddito garnetito di cittadinanza (attuato in tutta Europa ed in tutti i Paesi sviluppati) manco se ne parla.    Probabilmente per non affievolire la fibra lavorativa degli Italiani.

Sul lato folklore, Berlusconi sta iniziando le “gite” all’ospizio di Cesano Boscone: deluso chi si aspettava di vederlo impegnato nel cambio di pannolone agli incontinenti (fisicamente, perché le dichiarazioni degli interessati si sono fin qui dimostrate nel loro disincanto assai mature e di dignitoso dispregio… per l’”intrusione”): il tutto ha poi assunto il ritmo carnevalizio di un’operazione nazionale (soprattutto della disastrata Forza Italia…)  di Sos per i nonni “pilastro della Nazione, risorsa di tutti”.     Come si dice, “sin verguenza”, senza vergogna considerate le mille dichiarazioni degli anziani sulla scelta loro imposta: “o mangiamo, o ci curiamo”…

Ma è  sul piano istituzionale che – tanto per cambiare – la farsa trascolora in “tragedia”: si tratta del frenetico empito “riformatore” con cui il Gabinetto Renzi e la sua maggioranza in quello che fu il Partito Democratico intendono chiudere il Senato trasformandolo in una inutile e dannosa riedizione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni (oggi: delle “autonomie”) di fascistica memoria e comunque non elettivo.    Si suggerisce un motto per il Governo: indietro a tutta velocità.  Tanto è la velocità che conta, non la direzione di marcia…

Infine la “pancia” del Paese dopo questi settanta anni dal 25 aprile del 1943: l’ha impietosamente mostrata – tra i pochi altri – Ilvo Diamanti con alcuni grafici e diagrammi sul tasso di “tristezza” che avvolge l’Italia.   Tra le “scoperte” c’è quella di un coefficiente di “tristezza collettiva” (e dunque di abulia, di incapacità di coesione e sforzo collettivo) che va al di là delle “piramidi delle età” (ovvero l’invecchianento strutturale del Belpaese) e dell’ovvio impatto di crisi, disoccupazione, diseguglianza strutturale delle condizioni e delle opportunità e – piuttosto – investe il cuore del problema: l’espropriazione (ormai arrivata allo stadio più alto) della rapresentanza e della partecipazione.    In breve – concludiamo noi – una contrazione senza precedenti delle uniche concrete possibilità di inversione di tendenza e di uscita dalla crisi.   Con buona pace degli 80 euro e delle promesse elargite dall’”alto” e a piene mani.

Pare di ricordare – o che ci sia stato fatto ricordare – che  il 25 aprile di settant’anni fa sia stato – nonostante tutto – un giorno felice.

Auguri per questo 25 aprile e per i giorni e le settimane che lo seguiranno dappresso.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | SCAMPAGNATA AL COLLE

01/06/2018

Non è per caso che queste righe non sono uscite nelle interminabili settimane che sono state necessarie per varare il “Governo del cambiamento” (sic).   Semplicemente non ci interessava e – soprattutto – non eravamo affamati delle insulse briciole sulle quali hanno banchettato ...
Leggi tutto

Flash | MATTANZA TRA ISRAELE E PALESTINA, GRAND HOTEL IN ITALIA

15/05/2018

Sessanta morti a Gaza: civili, adolescenti e perfino bambini.  Tutti uccisi anche con armi da guerra nell’isterica reazione israeliana di fronte alla più che legittima protesta palestinese di fronte ai “festeggiamenti” per l’apertura in Gerusalemme dell’unica Ambasciata ...
Leggi tutto

Flash | SARA’ UNA RISATA…

11/05/2018

“Sarà una risata … che vi seppellirà”… è con questo ritornello antico (ed un po’ auto-malaugurante…) che tornando nel Belpaese veniamo seguendo gli stupefacenti eventi che – dopo due mesi -  dovrebbero archiviare le elezioni “politiche” del 4 marzo.   D’altro canto che più dire ...
Leggi tutto

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto