Flash

02/01/2013

Flash

Il silenzio di Capodanno – diviso tra vacanze esotiche, fauci satolle  ma per un gran numero di italiani invaso dall’angoscia per le difficoltà con cui si apre il 2013 – si è rotto con il consueto Messaggio di Fine anno del Capo dello Stato.

Un Napolitano insolitamente emozionato (e che ancora una volta ha dimostrato l’abissale distanza che lo separa dai fescennini tardo plauteschi di un Berlusconi, di un Di Pietro, di Grillo e – ahimè – molti altri) ha inteso tenere un discorso commisurato alla scadenza del mandato presidenziale e all’apertura dei difficilissimi ultimi cinque mesi del medesimo.

C’è riuscito?  In parte sì e in parte no, anche se complessivamente non può negarsi che i temi evocati costituiscono la vera agenda per l’Italia, neppure sfiorata da quella del Prof Monti.

L’enfasi sull’equità sociale come pre-condizione di una nuova crescita, la piena adozione di una prospettiva di società “aperta ed inclusiva” con esplicito riferimento anche al mezzo milione di giovani italiani (figli di stranieri, legali e non) a cui è denegata la cittadinanza, la menzione del problema carcerario (inclusa la chiusura di quei centri di trattamento psichiatrico giudiziario a metà tra “fossa dei serpenti” e discarica sociale), il recupero delle intelligenze e delle potenzialità come antidoto alla “fuga dei cervelli” e all’autodepauperamento delle risorse umane interne.

E, tuttavia, nonostante questi ed altri non retorici cenni, è venuto alla luce una sorta di testo e ipertesto che – a nostro avviso – ha purtroppo caratterizzato l’intera Presidenza.  Un esempio: Napolitano ha tutte le ragioni di ricordare che le responsabilità dell’attuale degrado nazionale non ricadono esclusivamente sulla classe politica, bensì sull’intera classe dirigente. Giusto, molto giusto e – se è per questo le responsabilità ricadono perfino sugli italiani medesimi, ma con due obiezioni importanti.   La prima è che nessuno, né gli imprenditori, né altre “classi” si sono assunti volontariamente e completamente responsabilità nazionali. Tranne appunto quel sistema dei partiti che dovrebbe legittimarsi proprio adempiendo a quella “funzione generale”.

La seconda obiezione (sulle cui premesse si sofferma il saggio di Franca Bonichi che pubblichiamo qui accanto) concerne i compiti di coagulo e rappresentanza di ciò che emerge dalle attuali forme di rappresentanza di massa (i “molti”) da parte della “classe politica”: ciò che è accaduto è l’esatto contrario, invece della rappresentanza si è portato avanti un inverecondo sabotaggio. Esempi: emergono gli “issues” – le prese di posizione tematiche dotate di larga maggioranza popolare (dall’acqua pubblica, al diniego del finanziamento pubblico dei partiti, alla riduzione della onerosa superfetazione politica ed amministrativa e così via, alla riforma elettorale) e tutto ciò che fa la classe politica (“generale”, sic, detta anche “la casta” )  è bloccare le richieste, anzi rovesciarle.

Queste constatazioni escluderebbero ogni possibilità di autoriforma, nella quale invece il Presidente sembra credere.  Ma se così fosse perché escludere a priori la partecipazione dei “molti”?   Certo Napolitano invita ad accentuare tale partecipazione, ma “a che pro” se il sistema politico è tarato da almeno un ventennio contro di questa?

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto