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05/03/2014

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Le borse tirano un sospiro di sollievo: quanto fondato lo vedremo.  Mosca dichiara che non farà alcun intervento armato (a parte naturalmente le truppe speciali già inviate nelle zone dell’Ucraina russofona…ed ovviamente in Crimea) ed intanto ha “sparato” un missile-test intercontinentale.  Come si dice: tanto per gradire. E per far capire che la “Russia non è uno zerbino”.  Come dice Putin.    Anzi per confermare l’immagine di forza tranquilla ma decisa Putin ha inviato il Ministro degli Esteri Lavrov in una tournée di rassicurazioni ma al tempo stesso di dure precisazioni: insomma il caso rimane aperto e l’unico impegno di Mosca è quello di evitare qualunque spargimento di sangue.  Vedremo…

Meno male che a Roma (in contemporanea con la gita tunisina di Matteo Renzi, peraltro piuttosto goffa ed anche inusualmente arrogante) ci si trastulla con le “palpitanti” vicissitudini parlamentari dell’ “Italicum”, in totale oblio della non difficile constatazione che la “riforma” della legge elettorale contiene le stesse incostituzionalità del “porcellum” (mostruoso premio di “maggioranza”, ballottaggi all’insegna di “solo uno sopravviverà..” ed infine liste bloccate e niente preferenze)…    E, anche qui – tanto per gradire – ci si scontra non tanto sul fatto che il Sottosegretario Gentile (destra alfaniana) sia stato costretto alle dimissioni quanto sull’amnistia “di fatto” per gli indagati sardi, e non solo, del PD che – anzi – ascendono ad ulteriori cariche. Ma la affermazione retorica non era “la magistratura si rispetta, punto…”?

Ed infatti il Caimano ha dovuto rinunciare al viaggetto che – imperterrito ancorchè privato del passaporto – intendeva fare a Dublino per le assise dei Popolari europei.    Semplice: chieda a Renzi un bel passaporto diplomatico e vada dove vuole…  E la magistratura… si fotta… per usare l’efficace espressione della Vice Ministro statunitense nei confronti dell’Europa preoccupata del caso Ucraina.

Più che mai la situazione è grave, ma non seria.   E come potrebbe?  Come potrebbe esserlo mentre il sito archeologico di Pompei frana di giorno in giorno e così la rocca di San Leo ed altre decine di quelle meraviglie che “tutto il mondo ci invidia”.  Ci invidia???       Difficile crederlo con il debito arrivato al 132% sul Pil, il 13% di disoccupazione (quasi il 45% per i giovani), le tasse ad un filo dal 50%, la benzina più cara d’Europa, una classe dirigente autonominata, autoreferente, incompetente e narcisista e – per gradire – media sovvenzionati, servili tanto quanto ignoranti.  Insomma non fosse per il Papa ed il Colosseo chi ci verrebbe qui?      Quanto agli Italiani, già “tonificati” da Sanremo, da un fiotto ormai quotidiano di partite di calcio, titillati dall’onnipresenza di giochi e mini-giochi d’azzardo (la “ludopatia”: degenerazione finale del “comunismo” post-berlingueriano…), possono sempre consolarsi con una canzone fiorentina ovviamente tornata di moda:  “E’ primavera, svegliatevi bambine, alle Cascine Messer Aprile fa il rubacuori…”.     Ma attenzione – poiché l’Italia è un Paese “moderno” – attenti alla doppia trappola del “sessismo” e dell’ “omofobia”.   Per il resto ci si può abbandonare al “Truman Show” assistito con il quale usciremo finalmente (dicono…) dal “grande Balzo indietro” ventennale lanciato nel 1994.

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