Flash

28/12/2012

Flash

Non è che tra Natale e Capodanno succedano molte cose, soprattutto in Italia, ma neanche in Paesi meno frivoli come gli Stati Uniti dove perfino Obama torna “a casa” (le Hawai, uno dei posti in cui è cresciuto con la nonna materna) eppure qualche segnale di quello che ci aspetta dopo il 6 gennaio (per noi, per gli altri il 2) continua ad arrivare e preoccupa.

Non ci si riferisce al nuovo “round” pre-elettorale del Partito Democratico (ci hanno preso gusto..) mirato a scegliere buona parte dei futuri “nominati” (giusta la meccanica del sempiterno “porcellum”) dopo aver salvaguardato un significativo numero (esiguo secondo Bersani…) di dinosauri della Prima Repubblica (siamo alla terza) dalla sempiterna Signora Finocchiaro alla rocciosa Bindi e aver salutato personaggi già malaccortamente cooptati come quell’Ichino trasmigrato con tutto il suo armamentario tra i più aggressivi conservatori.    No, non ci riferiamo a questo “evento” tanto prevedibile quanto insignificante,  quanto ad un parallelo fenomeno: la ferma presa di controllo della scena politica da parte del Vaticano come “alfiere del nuovo” ed il rattoso infilarsi di molti  neo-ottimati nelle liste ovvero nel crearne ex novo.

Del resto il Cardinal Segretario di Stato lo aveva detto – con salesiana franchezza – fin dal giorno dell’insediamento del Gabinetto Monti: “ora avete un ottimo Governo” e, pertanto, ora non avete che da riconfermarlo con il voto …. Finite le dispute intorno al già prediletto figlio dell’oratorio sotto casa a Milano e poi di Santa Romana Chiesa – Silvio Berlusconi – il “rassemblement” tra Curia, Episcopato italiano, e movimenti cattolici (tra cui spicca quel Sant’Egidio del Ministro Andrea Riccardi da alcuni annoverato originariamente ed erroneamente in un fronte progressista e cosmopolita) muove a passo di carica in appoggio dell’agenda “a ritroso” del Prof Monti:   un’alba radiosa rischia di schiudersi per l’Italia: pochi ricchi e felici (gli “happy few”) e sotto una marea di “sfigati” (per usare la terminologia del Sottosegretario Martone, vero e proprio “enfant gaté” di neo-regime)   poveri e – forzatamente – timorati.  A guidarli /(sotto i vessilli vaticani) l’ “Uomo   che portava in tasca il pettinino” e, naturalmente lo usava prima di esporsi alle telecamere durante i suoi “onesti piaceri”, tipo passeggiata dopo la Messa, debitamente immortalati dai media.

E con il rimpianto che analoga informazione visiva  non ci sia arrivata dall’uomo del trapianto pilifero (precedente “Uomo della Provvidenza”)  e dei suoi piaceri (salvo una tardiva Consigliere regionale Minetti in tanga pubblico), si può chiudere l’esame della prima “novità” e passare alla seconda.

Questa riguarda un’anomalia tutta italiana, ovvero il rovesciamento personalistico della classica “separazione dei poteri”, in altri termini il reclutamento (e da qualche anno soprattutto l’”autoreclutamento”) di legioni di magistrati nella classe politica.     Ad inaugurarla fu ormai da più di un ventennio il vecchio Partito Comunista: si cominciò con Luciano Violante (in riconoscenza per vigorose spallate anti Servizi e anti-destra per proseguire poi con un variegato “canestro” da Di Pietro (già “martellatore” di Craxi e Forlani) a Casson; poi venne la Destra con signori quale Mantovano.      Naturalmente sostenere che ciò abbia giovato al Paese è materia che gli storici liquideranno senza fatica.    Nel frattempo – Di Pietro docet – alla “New Entry” democratica il Procuratore anti-mafia Piero Grasso si aggiunge un numero imprecisato di auto-reclutati dal giudice-Sindaco De Magistris al Procuratore Ingroia e via così.

Tra le tante, una sola obiezione: perché mai attori non secondari  di uno dei più enormi sfasci della Repubblica italiana – quello della giustizia – dovrebbero o potrebbero indirizzare il Paese verso “le magnifiche sorti e progressive”?   Non sarebbe forse giunto il momento di rivolgersi agli addetti alla nettezza urbana, edicolanti, fiorai e vivaisti, artigiani.   Del resto già nella seconda Repubblica il venir meno del perbenismo e della “puzza al naso” aveva introdotto congrue rappresentanze di professioni “leggere”.        Senza per questo produrre particolari esiti negativi.

Ci si pensi.  E ancora auguri.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | LA MONTAGNA INCINTA DI UN TOPOLINO

18/01/2018

Sono passati i due mesi (sic) “natalizi”  e, mentre manca poco più di un mese e mezzo alle tanto auspicate (ma da chi?) elezioni politiche, la situazione rimane quella di sempre.  Grave, ma non seria.

Di più: ogni evento ...
Leggi tutto

Flash | CHERCHEZ LA FEMME

15/12/2017

Quando nel 1854 – avete letto bene - Alexandre Dumas pubblicava la sua novella (“I Moicani di Parigi”) difficilmente avrebbe potuto indovinare il successo che avrebbe arriso alla sua espressione (e chiave narrativa) “cercate la donna”.  E, sia detto tra parentesi, neppure avrebbe potuto ...
Leggi tutto

Flash | ORA BASTA?

07/12/2017

E così siamo arrivati all’Immacolata Concezione, festa quanto mai problematica anche se – laicamente – presaga dell’ondata natalizia.     Che – quest’anno – si annuncia gravida più che di incognite (magari anche positive…) di sinistre aspettative.   Anzi potremmo dire ricca soltanto di ...
Leggi tutto

Flash | ANCORA IL PAPA

28/11/2017

Mentre la situazione politica (pre-elettorale?) italiana continua ad avvilupparsi tra insulsaggini, diversioni e testimonianze di irresponsabilità verso l’impasse nazionale, è ancora lui – il Papa – a prendere il “toro per le corna” e ad affrontare nodi umani e scacchieri strategici sul ...
Leggi tutto

Flash | BLACK FRIDAY

25/11/2017

La stagione terroristica natalizia è partita ieri con sangue e fragore: il sangue nel Sinai egiziano, il fragore a Londra alla stazione di metropolitana di Oxford Circus.   I due eventi evidentemente incommensurabili hanno in comune un solo elemento di fondo: l’instabilità ...
Leggi tutto

Flash | MORTI DI PALLONE?

14/11/2017

L’inglorioso zero a zero nel tempio del calcio milanese di San Siro e la conseguente esclusione dai mondiali del calcio del prossimo anno potrebbe  tradursi in un vero e proprio “de profundis” per l’auto (e non solo “auto”…) immagine nazionale.   Dagli e dagli lo “stellone” ...
Leggi tutto

Flash | OSTIA: L’ATLANTIC CITY DE NOANTRI

09/11/2017

Donald Trump che – come è noto – ricopre per volontà degli elettori statunitensi (e – a quanto pare – del KGB russo…) l’incarico di leader del “mondo libero” si trova in questi giorni a Pechino ove può constatare – rinchiuso nella successione rituale di cortili della Città proibita – ...
Leggi tutto

Flash | IL MONDO CAMBIA, L’ITALIA NO

24/10/2017

Mentre Donald Trump si accinge ad una serie di incontri nelle Filippine (ospite del feroce Dutertre…) cioè ben dentro quel Pacifico che rischia di sparire dalla panoplia delle sfere di influenza nord-americana, mentre il nuovo Mao (Xi Jinping) inaugura il “secolo” cinese e perfino mentre il ...
Leggi tutto