Flash

20/02/2014

Flash

Assedio Costantinopoli

La perfetta sovrapposizione – temporale ed emotiva  – tra la 64esima edizione del Festival della canzone di Sanremo  ed il processo “formativo” del I Gabinetto Renzi non deve essere assolutamente fonte di preoccupazione per il popolo italiano, peraltro rassicurato dai primi soli di una precoce ed anche piovosa primavera.    I due eventi sono assolutamente complementari  e rassicurano che, comunque, ce la caveremo.   O almeno così pare.

Per il Governo la “geniale” intuizione di Matteo Renzi è che – avendo i parlamentari capito che il suo sarà l’ultimo Governo della legislatura – finiranno per favorire una qualsivoglia intesa, non tanto per amore del Paese quanto per salvare il “posto di lavoro” ed alleggerire lo stato disastroso dell’occupazione…. Naturalmente questa “geniale” idea ignora la storia (anzi ignora un po’ tutto: fresca e giovane, com’è) ed ignora che al momento della caduta di Costantinopoli in mano ai Turchi l’attenzione politica era concentrata su… il sesso degli angeli…

Vediamo dunque gli “eventi” delle ultime ore, proprio alla anti-vigilia della fatidica salita al Colle che precederà il “giuramento”.   Il primo per rilievo mediatico non può che essere il fantastico show a due (più vari silenti membri dei due “cori” contrapposti) tra il Primo Ministro “in pectore” ed il Capo dell’Opposizione. Renzi e Grillo: l’attor giovane ed il vecchio e brusco capocomico.  Raul Bova (contento Renzi?) e Gilberto Govi (contento Grillo?),  Ed indovinate un po’ chi ha vinto e chi ha perso?  Tre a zero il vecchio Govi, senza neanche bisogno di pronunciare una sola frase di merito.

Del resto il contenuto del pubblico colloquio era pari allo zero e – invece di rassicurare gli Italiani sulla serietà e la trasparenza dell’approccio alla crisi nazionale – li ha letteralmente terrorizzati con l’idea che i “colloqui” non pubblici siano ancora peggio…  Insomma che la malconcia Nave Italia sia per davvero come la “Concordia”  di Schettino  dove la prima preoccupazione è il “drink” con la (bella?) Moldava.

Un secondo evento è stata la visita-lampo di Renzi a Via Nazionale (per comprare cravatte?) no, per “udire” i vertici della “riserva della Repubblica” costituita dalla “privatizzata” Banca d’Italia: fucina di pensiero, di quadri, di rispettabilità a tutto campo.  Perfino all’estero e – in più – dotata di individui capaci di sintonizzarsi all’istante con quel Mario Draghi che – essendo italiano di nascita – non potrebbe che volerci bene.    La piccola “gita” romana è probabilmente un eccesso di zelo di fronte al “consiglio” del Capo dello Stato (e dello stesso Draghi) di “orientarsi” prima di scegliere il sostituto di Saccomanni, la cui uscita di scena sarebbe – chissà perché? – un irrinunciabile segno di novità.    Ma la parola d’ordine non era “stabilità”?  Ed allora perché cacciarne uno per metterne uno peggio (tipo un ex Rettore dell’Università padronale del Nord, la Bocconi)?      La assai tiepida accoglienza alla “staffetta” non ha insegnato niente?

Andiamo avanti.  Il Ministero dell’Interno dove – a detta dei cronisti – Alfano si vedeva poco o niente è diventato la “Stalingrado” dell’orgoglio siculo e fa così inciampare Renzi nel ricordo del “trionfo” alfaniano dell’affare Shalabaheva.    Per gli Esteri (ormai ridotti a come li aveva trovati Aldo Moro nei primi anni ’70 del secolo scorso) il problema dovrebbe (involontariamente…) essere risolto dal “caso Marò”: insomma tenere la Bonino che – pur non portando voti – almeno sa di geografie e culture.   Tanto rimarrebbe l’oriundo De Mistura per assicurare un adeguato tasso di pomposa inefficienza. E, del resto, se mai il caso si risolvesse, che altra politica estera potrebbe essere “inventata”?

La centralità di questo “affaire” autoprodotto è stata del resto opportunamente certificata con l’inclusione delle legittime consorti dei fucilieri nel carnet degli ospiti di Sanremo.

Ma infine – già che ci siamo – perché il giovanissimo Renzi non prova a risolvere la formazione del suo Gabinetto introducendovi agli Interni il sempre più zdanoviano (tardo-sovietico) Fazio e all’Economia la brillante ed accorta Litizzetto?  Anzi – già che c’è – alla Cultura potrebbe mettere il nazional-popolare Gramellini.    Forza, coraggio: il mondo ha fame d’Italia, Sorprendiamoli ancora una volta.

Post Scriptum.  Non si potrebbe riavvolgere il nastro della pellicola di almeno un paio d’anni?  Quanti guai – e ridicolo – ci saremmo risparmiati…

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | GRILLO E IL BUON DIO

16/02/2018

Ancora non basta.   La  “scoperta” che il movimento “Cinque stelle” (ancora con questo insulso nome…) truccava i propri stessi impegni “steccando” qua e là un po’ delle risorse pubbliche (indennità parlamentari) da destinare – udite udite – alle “piccole imprese” non ha incrinato (stando ai ...
Leggi tutto

Flash | RINCOGLIONITI?

12/02/2018

Che gli Italiani siano “a pezzi” è evidente constatazione.   Perfino la sagra nazional-popolare di tardo inverno (o precoce primavera?) di Sanremo è passata con una specie di innocuo auto-trionfo ma senza lasciare traccia alcuna.   Certamente le sensibilità e le capacità di ...
Leggi tutto

Flash | IL “MALIGNO” DALLE ALPI AL LILIBEO

30/01/2018

Prima di tutto due parole sul nuovo scandalo (a poco dire…) dell’industria automobilistica tedesca che, evidentemente non paga di aver taroccato dati sull’inquinamento di alcuni tipi di vetture, è passata alla “dimostrazione” che i suoi motori diesel non fanno poi troppo male…   E ...
Leggi tutto

Flash | DA DAVOS AL CAIRO PASSANDO PER ROMA

25/01/2018

La settimana che si sta chiudendo non offre granchè salvo forse una rinfrescante tregua nella più squallida campagna elettorale della storia repubblicana dell’Italia: tasso d’interesse da parte dei cittadini (esistono ormai solo figurativamente e non riescono evidentemente a svegliarsi e ...
Leggi tutto

Flash | LA MONTAGNA INCINTA DI UN TOPOLINO

18/01/2018

Sono passati i due mesi (sic) “natalizi”  e, mentre manca poco più di un mese e mezzo alle tanto auspicate (ma da chi?) elezioni politiche, la situazione rimane quella di sempre.  Grave, ma non seria.

Di più: ogni evento ...
Leggi tutto

Flash | CHERCHEZ LA FEMME

15/12/2017

Quando nel 1854 – avete letto bene - Alexandre Dumas pubblicava la sua novella (“I Moicani di Parigi”) difficilmente avrebbe potuto indovinare il successo che avrebbe arriso alla sua espressione (e chiave narrativa) “cercate la donna”.  E, sia detto tra parentesi, neppure avrebbe potuto ...
Leggi tutto

Flash | ORA BASTA?

07/12/2017

E così siamo arrivati all’Immacolata Concezione, festa quanto mai problematica anche se – laicamente – presaga dell’ondata natalizia.     Che – quest’anno – si annuncia gravida più che di incognite (magari anche positive…) di sinistre aspettative.   Anzi potremmo dire ricca soltanto di ...
Leggi tutto