Flash

04/02/2014

Flash

toto arabia

Le “grandi piogge” sull’Italia vanno scemando e – qua e là – si vede un timido sole.  Fine delle buone notizie.  Infatti per quanti sforzi si facciano il “Bel Paese” rimane sotto una cappa di piombo che – lungi dall’alleggerirsi – si ispessisce di giorno in giorno.   L’ultimo fulmine arriva da Bruxellles dove la Commissione UE rende noto (su dati nostri!) che – con ben 60 miliardi di euro – l’Italia totalizza addirittura la metà delle risorse sperperate nella corruzione: in breve da soli distruggiamo ricchezza collettiva quanto tutti gli altri 27 Paesi europei.

Così, mentre l’imposizione fiscale e la falcidia sui redditi dei ceti subalterni rievocano come fu costruita l’Unità d’Italia (tassa sul sale e sul “macinato”, emigrazione forzosa di massa), il cattolico Letta si ostina a dipingere questo funerale di massa come “stabilità” ed allude forse alle pagine di Tacito sulla “pacificazione” della Roma antica nei confronti dei Germani: “hanno fatto un deserto e lo chiamano pace…”.

Ciò premesso e ricordato il dato macroeconomico dell’accelerata “terzomondizzazione” della società italiana con distruzione del ceto medio “colto” (indice mondialmente riconosciuto di sviluppo complessivo di un Paese) sintetizzata dal 10% che detiene oltre il 50% della ricchezza, passiamo rapidamente in rassegna le “buone novelle”.

Il lungo viaggio-questua tra gli emiri in quella che una volta veniva connotata come “barbaria”, o “barberia”, regione dei berberi, ove con bella approssimazione si connotavano varie etnie arabe, sembra avere cortocircuitato il pensiero politico di  Letta il Giovane che ha sfoderato (insieme alla vecchia abitudine democristiana di invadere il mondo con le miserabili dispute di casa) il termine nella dizione più forte di “barbarie” lanciandolo come uno strale verso il Movimento a 5stelle.  La violenza dispiegata contro il “termometro” grillino non soltanto rievoca il gesto di chi spezza il termometro quando segna febbre (alta e crescente) ma tenta di demonizzare il buon quarto degli Italiani che già hanno votato per il “sovversivismo” 5 Stelle, che – peraltro si esplica nel “tempio” della democrazia formale e cioè il Parlamento e senza violenza alcuna.

E quale è l’accusa?  Il mancato rispetto di quel galateo istituzionale che dovrebbe coprire silenzi, trame, ignavie ed impotenze.   Evidentemente il cattolicissimo leader ha dimenticato tanto gli ammonimenti contro i Farisei, che la cacciata dei mercanti dal Tempio.

Contestualmente il Premier  si è impegnato – nel contesto di un auto-peana che non mancherà di rallegrare i milioni di disoccupati, cassintegrati, esodati o semplicemente sfiduciati – a lanciare una campagna internazionale contro le discriminazioni anti-gay.   E dove lancerà la sua campagna?  Semplice: ospite dell’omofobo Putin (già sodale dell’erotomane “Caimano”…) alle Olimpiadi di Sochi.   Rallegriamoci della tempestiva iniziativa e della “ricompensa” che non mancherà di arrivare: Olimpiadi 2024 assegnate a Roma, più affarucci vari e gas e petrolio.   Senza contare l’effetto benefico anti-crisi che l’evento darebbe all’Italia (né più, né meno dell’Expo di Milano..).  Fantasie al limite dell’autoipnosi quando si consideri che Letta sarà l’unico dirigente europeo (per non parlare degli Stati Uniti…) presente a Sochi a fianco  del “vecchio amico” Putin.   Proprio quando questi è di fatto il mandante dei massacri di ucraini “colpevoli” di volere democrazia ed integrazione in un’Europa che – bene o male – non può certo essere paragonata all’autocrazia oscurantista moscovita.  “Stabile”, certo ma fortunatamente eccessiva perfino per la stordita Italia.

In breve, mentre con Renzi il PD si assesta definitivamente ed esplicitamente su di un centrismo “fuori tempo massimo”, quel Letta che ne fu tra i massimi dirigenti tesse una ragnatela internazionale ed interna praticamente identica a quella di Berlusconi.  E questi con la pacatezza dell’età avanzata (che non tutti hanno…) si appresta – con i figliuoli “prodighi” Casini ed Alfano – a riprendere (quando il momento sarà venuto e sulle macerie del Paese) in prima persona il potere.  Con le elezioni ed il “porcellinum” italico e grazie ad un 37% di voti sempre più a portata di mano.   Salite presto: la giostra sta per iniziare un nuovo giro.  All’indietro.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto