Flash

09/01/2014

Flash

signor-bonaventura

Ok, c’eravamo sbagliati: non è vero che non succede niente sulla scena politico-sociale italiana: in soli due giorni dall’Epifania (che tutte le feste le porta via…) è ripartito un caos che prelude alla grande al Carnevale più sinistro della storia patria.    Lo “scippo” di 150 euro agli insegnanti (i quali dopo quindici anni di onorato servizio ne guadagnano circa 1.300 ovvero un aperitivo del non dimenticato Fiorito della regione Lazio) è stato il primo autogol del “Governo del fare…).     L’errore “tecnico” ha determinato un’inevitabile sollevazione non solo di tutto il settore scuola ma di tutti i pubblici dipendenti ormai sottoposti da tempo immemorabile al blocco salariale oltre che – ovviamente – tartassati da una miriade di “prelievi alla fonte” ovvero in busta paga, a guisa di servi della gleba, mentre gli altri italiani pagano quando e se vogliono…  Il punto non è neppure quello e neppure l’ormai consolidato (ed incostituzionale) carattere regressivo dell’imposizione fiscale in Italia (cioè tanto più hai, tanto meno paghi…), quanto quello della sistematica distruzione del pensiero critico e di tutto quello (come la cultura in senso lato) che può sostenerlo.    Qualche esempio: la pratica cancellazione di due insegnamenti dalle scuole superiori.  Sparita la geografia che potrebbe far riflettere sulle dimensioni e la collocazione geopolitica del Belpaese, così spazzando via le baggianate polento-centriche dei “padani”, gli isolazionismi meridionali, e in generale l’autarchia ed il provincialismo autarchico nazionale.   Per completare l’opera anche la storia dell’arte è stata cancellata, forse per evitare nostalgie per fasi storiche meno “pezzenti”, ed oltretutto per sottrarre serietà e spessore alla nuova “priorità” turistica, lasciata nella sua consuetudine di pura rapina ai malcapitati visitatori.

Sul piano fiscale, mentre ribolle il calderone delle “cento” tasse immobiliari, sono già partite tutte le addizionali comunali e regionali (su cui grava un silenzio da “taci, il nemico ti ascolta”) talchè il conto finale è ben altro degli “spiccioli” dell’IMU e le “sette sorelle” (tipo la TASI che ripagherebbe i cosiddetti “servizi indivisibili”, ma allora a che servono le addizionali e i trasferimenti dalla fiscalità generale?).  Si potrebbe continuare ma la sintesi è una: il Paese ha il record europeo dell’imposizione e – al tempo stesso – il minimo dei servizi.  Avremo però un centinaio di bombardieri d’attacco… Ed una pletora di cosiddetti “politici” che basterebbero non per un singolo Paese ma per tutto il Continente: ammesso che ne fossero capaci, “fit for the job” come si direbbe nella neolingua anglo-efficientista renziana.

E qui torniamo al punto centrale della dialettica politica nazionale.  Purtroppo questa non si concentra su alcuni fatti spaventosi – quale una disoccupazione giovanile che “veleggia” verso il 50%, uno su due… No. Il punto – anzi i punti – sono tutt’altri: Letta o Renzi e quando.  Ovvero come “cucinare” una nuova farneticante legge elettorale che non miri a restituire rappresentatività all’elettorato – ai cittadini – ma preservi l’insulso giocherello bipolare.  Così che – come nella lotteria di Capodanno – la sera delle elezioni “si sappia chi ha vinto e chi ha perso”.  Dopo di che, i cittadini dovranno smettere di “rompere…” e si beccheranno un gruppo dirigente autonominato e da loro sanzionato “a forza”.   Quanto ai programmi (e alla “visione”) semplicemente non esistono.   Infatti, mentre la crisi continua a galoppare in un vuoto pneumatico di idee, vengono “inventati” nuovi dirigenti e piani d’azione: a destra padron Berlusconi ha “creato” tal Toti (di professione giornalista…), un po’ più a sinistra Renzi si concentra sulla “tempistica” (del nulla ovvero il “piano Guendalina” sul lavoro) e con l’irrefrenabile spinta delle sue “vestali” replica il “movimentismo” grillino.   In breve un futurismo “energetico” sulle ceneri della democrazia.

Intanto nel “retrobottega” si rafforzano personaggi di tipo nuovo come il “guru” economico

di Renzi, l’economista israeliano (arrivano gli oriundi…) Yoram Gutgeld. Questo ci piace per almeno due buone ragioni: non viene dalla “nomenklatura” nazionale ed ha un nome beneaugurante: “gutgeld”, “soldi buoni, oro buono”…     Amen.  Alla prossima.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto