Flash

03/12/2012

Flash

Con oltre il 60% a fronte del 38% “Strapaese” ha vinto su “Stracitta” (per usare la terminologia con cui una famosa polemica dagli anni 20 descriveva le peculiari e contraddittorie caratteristiche dell’Italia).  Sarà stato anche scritto e certificato anticipatamente dall’astuto D’Alema (“quell’uomo si farà male”), ma vedere fino a che punto gli Italiani siano realisti – altro che sognatori – fa una certa impressione e conferma anche a chi non aveva mai amato l’“arroganza” del Sindaco di Firenze che la refrattarietà del Belpaese alle illusioni dopo la sbornia berlusconiana è ormai un dato acquisito, anzi l’unico regalo ai suoi concittadini di colui che l’Italia l’aveva “spolpata” (Montezemolo dixit).

Certo “Stracittà” esce ridimensionata e la sua vittoria viene relegata in un futuro che non si sa quanto prossimo, ma i risultati positivi per il cambiamento derivati dalle primarie e soprattutto dal dibattito e dalla partecipazione delle due ultime settimane non possono essere sottostimati e, per quanti sforzi possano essere messi in atto da “menomalecheSilvioc’è” e dagli zombies alla ricerca della propria sopravvivenza, è indubitabile che la svolta italiana si viene delineando.    Come viene osservato “a caldo”, molto dipenderà dalla capacità di mantenere durante l’intera prossima campagna elettorale la tensione ideale e la partecipazione dei cittadini insieme ad un set di proposte ampie e di iniziative che contengano almeno un minimo di autocritica politica sugli errori che hanno fatto entrare il Paese a capofitto nella crisi.   Una crisi almeno in parte affidata alla tachipirina del Prof Monti e del suo peraltro modesto Gabinetto.

Il tutto avviene – al solito – con molti paradossi: “Strapaese” si presenta da subito più cosmopolita di quanto sarebbe probabilmente stata “Stracittà”: il vincitore delle primarie si invola per Tripoli già all’indomani della vittoria, a riprova di una rinnovata (ed indispensabile) attenzione internazionale, seguiranno poi viaggi europei e a metà dicembre un incontro allargato ai leader progressisti di mezzo mondo.  Per finire negli auspici del leader del centrosinistra con la rituale missione a Washington.    Il tutto preceduto e concretizzato dalla “discreta” influenza esercitata sul voto dell’Italia all’ONU per la Palestina che rettifica un paio di decenni di appiattimento filoisraeliano, guidato dai caudatari al timone di quel che resta della Farnesina dopo due decenni di quasi ininterrotto dominio della destra (sì: quella che si vorrebbe “nazionale”…).

In breve, un quadro che si è rimesso in movimento e che sembra confermare l’esistenza di una strategia multi-stadi di fuoriuscita dal pasticcio berlusconiano (e come avrebbe potuto essere altrimenti?) in cui al Prof Monti (anticipatamente “premiato” col laticlavio senatoriale) spettava il compito di stabilizzare il contesto economico-finanziario, ristabilendo al tempo stesso un tessuto di relazioni internazionali certamente conservatore ma – quanto meno – all’altezza della settima (?) economia al mondo.

Infine il ritorno alla politica.   Si spera non fatta solo di pur pregevoli “retrouvailles”, quale il citato D’Alema agli Esteri (secondo l’ecumenico e realista auspicio di Niki Vendola…), ma anche di un prosieguo di partecipazione.  Esattamente ciò che era fin qui mancato, lasciando campo libero ad un fiorire inverecondo di “miracolati” e di più o meno fisicamente graziose “miracolate”.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | C’E’ DEL MARCIO IN ITALIA

01/09/2017

La celebre frase pronunciata nell’Amleto di Shakespeare (e riferita alla Danimarca di mezzo millennio fa…) si attaglia perfettamente all’Italia di questo – ultimo – scorcio estivo.   Anche qui ci sono gli spettri ma – almeno fino ad ora – questo caso di cose non solo non genera ...
Leggi tutto

Flash | L’”APARTHEID” UNIVERSALE

29/08/2017

“… i meccanismi che hanno portato all’edificazione di un “apartheid universale” non hanno potuto impedire all’umanità di esprimere una tendenza oggettiva (sia pure nella sola forma consentita alla specie, in quelle condizioni, ovvero la riproduzione) che preme per una trasformazione globale. ...
Leggi tutto

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto