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08/03/2016

ELEZIONI PRIMARIE NELLE METROPOLI. UOMINI E TOPI

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Non era difficile prevederlo, eppure era evidente che la farsa delle “primarie” all’amatriciana si sarebbe risolta, nonostante un battage propagandistico da “primo uomo sulla Luna” (ovvero siamo “fichi” come gli Americani…) avesse tentato di trasformare, ancora una volta una pseudo scelta tra “predestinati”  in uno “storico” esercizio di democrazia.

 

Così – tranne quelli che vanno comunque – non c’era nessun altro… con la gustosa partecipazione dell’ex leader maximo (D’Alema) venuto come suo solito per dispensare rancorosi sarcasmi e – al tempo stesso – certificare la sua esistenza in vita.    Ai gazebo e “seggi” del PD meno della metà dei votanti previsti tanto a Roma che a Napoli, ma – in compenso – perfino lì brogli, passaggi soldi e situazioni ambigue assai: per Napoli nulla di nuovo sotto il sole, anzi magari un po’ di nostalgia per il monarchico “Comandante” Lauro e le sue indimenticabili scarpe regalo: prima la destra e, dopo il voto conforme, la sinistra. (Ancora oggi le scarpe si vendono a Napoli anche divise in destre e sinistre).     Così va il mondo e c’è poco da scandalizzarsi, peggio molto peggio il “contorno” dell’insignificante episodio: del tutto all’altezza (finalmente e grazie a Matteo e co.) della già sinistra ma inappuntabile definizione mussoliniana, “ludi cartacei”.

 

Mentre a Milano l’uovo di Colombo renziano consiste nel proporre un candidato di destra (ovviamente indagato per affarucci collegati all’Expò) come capolista del centro-sinistra, più complessa è la situazione a Roma e con tinte tragi-comiche quella di Napoli.   A Roma dove le contese municipali (ben prima di “MafiaCapitale”…) venivano definite già all’interno del PCI, DS e ovviamente dello “sbiancato” e disintossicato PD, come “battaglie delle trippe”, il caos è all’apice. Tanto a destra che nella cosiddetta “sinistra” o centro sinistra che dir si voglia.

 

A noi però diverte di più l’investitura a destra dell’immmortale Berlusconi sull’uomo del “fare”, il medico Bertolaso, l’”uomo che voleva farsi re” (Palazzo Chigi) sulle disgrazie altrui.  Dentro la sua vicenda c’è tutto: “ras” democristiano della Cooperazione al Terzo Mondo  che – sull’onda della febbricitante campagna pannelliana sulla “fame nel mondo – dissipò risorse che forse avrebbero potuto (si era alla fine del secolo scorso…) attenuare gli squilibri che oggi spingono centinaia di migliaia di uomini, donne, bambini a cozzare contro la “Fortezza Europa”.  Il tipo surfeggiò poi su eventi epocali (giubilei, ludi “sportivi”) terremoti, alluvioni, e così via).   Solo la sua proverbiale modestia (nonché “cricche” e “massaggi” a carico del contribuente) lo salvò da ulteriori ascese.

Ma a volte ritornano (suscitando ridicole proteste come la candidata PD di Napoli che condanna il vecchio Bassolino perché “l’ha già fatto”, il Sindaco dunque trattasi di “zombi”: ohibò…),  così come i proliferanti ratti romani….   Per i quali però provvede in parte Madre Natura che – negletta nei talami degli Italiani … – ci manda stormi di predatori di topi tipo, i gabbiani ed altri rapaci.   Certo lo scotto da pagare è un incremento esponenziale di cacca d’uccelli, ma tant’è: dove non arriva l’uomo (anch’egli rapace, ma più selettivo) ci pensa qualcun altro.

 

D’altro canto, nella capitale più sporca del mondo, il binomio uomini/topi impera non da oggi.

 

Intanto nel vasto mondo tutto continua più o meno come prima e magari anche peggio data la direzione di marcia degli eventi.  Gli immigranti innanzitutto che fanno tremare i polsi – “opportunamente” stuzzicati da ottusi capopolo tipo il massiccio Salvini – agli onesti valligiani, dimentichi – tra l’altro – di quelli (vedasi le cronache) che dalle parti loro “fanno fuori” buttandoli negli altiforni, ovvero nelle cisterne.

 

Eroi del nostro tempo come i due debosciati sadici omicidi di Roma del giovane disgraziato ex trovatello adottato dai “buoni” italiani.

 

E forse sarebbe arrivato il momento di riflettere su questa nostra società.   Stramarcissima, vuotissima, falsissima.   E che di tutto ha bisogno tranne le slides di Puffotto Renzi, Madonnina Boschi (a proposito il suo papà è stato ri-castigato dalla Banca d’Italia in corsa per chiudere le stalle dopo che i buoi sono stati fatti scappare…).   E certo non serviranno i “santini” dispensati a getto continuo dal Presidente Buono, Sergio Mattarella.  Ed infatti già c’è (la moglie di uno degli uccisi di Libia) chi li rimanda al mittente.     Potrebbe essere una prima indicazione per i mesi a venire. La risposta nostra alle “primarie”. Se li scelgono, se li votino.

 

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