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17/05/2013
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Dio benedica l'Italia

May God bless Italy

Mentre tra febbraio (vigilia delle elezioni) ed oggi le azioni Mediaset sono passate dal valore unitario di 1,62 a quello di 2,49 (solo in un giorno un incremento di valore di 88 milioni di euro per una crescita complessiva del 43%), il prodotto nazionale lordo dell’Italia sta ancora scendendo per l’ottavo trimestre consecutivo, la disoccupazione è vicina al 15% e più del doppio per le generazioni più giovani. Perfino in Europa dove la “follia dell’austerità” (Krugman) si sta facendo pagare (almeno fino a quando Angela Merkel non sarà più vicina alle elezioni tedesche di questo autunno) noi siamo la “pecora nera”. Non c’è dubbio che soffriamo di un “eccezionalismo” negativo. Perché? Abbiamo diverse molto semplici e indiscutibili spiegazioni. Cerchiamo di sintetizzarle.

Esattamente dal 1994 e dunque lungo circa vent’anni la scena politica –un tempo piena di opportunità e di dibattito- è stata completamente governata dal “caso Berlusconi”. Questo tizio ha deciso, a seguito della caduta del suo mentore l’ex Primo Ministro Bettino Craxi, di gestire personalmente la “copertura” politica dei suoi affari personali: usando tecniche pubblicitarie moderne (anche con il linguaggio calcistico: “Forza Italia” era il primo nome del suo partito personale) e avvantaggiandosi nella storica crisi della Sinistra italiana è riuscito a diventare il “dominus” della politica nazionale.

Nel frattempo è diventato l’uomo più ricco del Paese. Nel frattempo ha pressochè distrutto il sistema costituzionale del Paese. Nel frattempo ha imposto al paese il suo sistema di “valori” per dare alcuni esempi: tutti i suoi avvocati sono parlamentari e pagati da noi. Lo stesso è accaduto ad alcune delle sue amanti. L’affare “bunga bunga” (con una minorenne da lui protetta come la supposta “nipote” del dittatore egiziano Mubarak) è stato sulle prime pagine della stampa internazionale e così, e così via.

Tutto questo è cosi tanto che metà dell’opinione pubblica italiana non riesce neppure a comprendere la gravità di questa violazione del sistema legale e sociale italiano. Le leggi, inclusa l’ineleggibilità di chiunque detenga concessioni pubbliche, sono state costantemente disattese. Con la sola opposizione della magistratura. Questa situazione, questo vuoto di potere non sono esclusivamente una prerogativa italiana (come vari studi della politologa e “globalista” Saskia Sassen hanno pienamente illustrato) ma tuttavia hanno imposto all’Italia una paralisi totale.

Di fronte a ciò il gabinetto guidato dal giovane “centrista” Enrico Letta sta oscillando tra “business as usual” e “niente miracoli”. E nel frattempo attende la decisione dell’Unione Europea (che dovrebbe arrivare fra due settimane) sul “deficit spending” italiano, ovvero ottenere maggiori margini di spesa. Tutto ciò pare ragionevole, tranne il fatto che il tutto è legato alle decisioni dei giudici su vari casi penali concernenti il sig. Berlusconi, ed in più la necessità urgente di rivedere la legge “elettorale” (il Porcellum) che rende impossibile qualunque cambiamento, qualunque partecipazione dell’elettorato italiano.

In conclusione un drammatico disastro storico. Ed è dubbio che questo possa essere risolto dal “Movimento Cinque Stelle” guidato dall’ex comico Grillo, ovvero dai ripetuti “errori” politici compiuti nell’ultimo paio d’anno dal Presidente Napolitano.

Che Dio benedica l’Italia.

While from february (on the election’s eve) and today the stocks of Mediaset (Mr Berlusconi’s company) increased from 1.62 to 2.49 (that means an increase of 88million euro in one day and an overall growth of 43%), Italy’s GNP is still falling for the eighth quarter, unemployment is close to 15% and more than double that for the younger generations.  Even in Europe, where the “Austerity Madness” is taking its toll (at least until Angela Merkel  gets closer to  the German elections this fall), we are the “black sheep”:   no doubt that we offer a negative “exceptionalism”. Why?  We have several very simple  (and indisputable) explanations.  Let’s try to summarize them.

From exactly 1994 (so for twenty full years) the political scene – once full of opportunities and debate – was totally ruled by the “Berlusconi case”.  This guy decided, in the aftermath of the fall of his mentor the former Premier Bettino Craxi, to personally run  the political coverage of his personal business.  Using modern advertising techniques (even using soccer language; “ForzaItalia” was the first name of his personal party) and taking advantage of the historical crisis of the Italian Left he succeeded in becomming the master of national politics.

In the meantime he became the richest man in the country.   In the meantime he almost destroyed the constitutional system of the country . In the meantime he imposed his “value” system on the country.  To give a few examples: all his lawyers are MPs and paid by us.  The same happened to quite a few of his mistresses.   The “bunga bunga” case (with his protecting a minor by saying she was the niece of Egyptian dictator Mubarak, which was front page news in the international press) and so forth.

All this is so much, to the point that half of the Italian public opinion couldn’t even grasp the seriousness of this infringment of Italy’s legal and social system.   Laws (including ineligiblity of someone holding public concessions) have been constantly broken.  With the sole opposition of the magistracy.     This situation and this power vacuum  are not excusively an Italian prerogative (as several studies by the politologist and globalist Saskia Sassen fully illustrated) but imposed on Italy a total paralysis.

In front of this, the Cabinet led by the young “centrist” Enrico Letta is swinging between “Business as usual” and “No miracles”.  And waiting, in the meantime, the EU’s decision (due in two weeks) on Italian deficit spending,     This sounds very reasonable, except for the fact that all this is closely linked to iudges’ decisions on several criminal cases concerning Mr Berlusconi.  Plus the urgent need to revise the electoral law (“Porcellum” “Pig’s law) that currently makes impossible any change, any participation of the Italian electorate.

In conclusion a dramatic, historical, mess.   And it’s unlikely that it can be resolved by the “Five Stars movement” led by the former comic Mr Grillo or by the repeated political mistakes made in the last couple of years by President Napolitano.

May God bless Italy.

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