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28/05/2013
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Dopo le elezioni amministrative in 718 comuni, un ritorno alla normalità?

After mayoral elections in 718 italian municipalities, back to normal?

Domenica (dalle 7.00) e lunedi (fino alle 15.00) quasi il 60% dei cittadini italiani avrebbero dovuto esprimere il proprio voto in diverse centinaia di comuni ( incluse grandi città come Roma) per eleggere migliaia di rappresentanti in ogni tipo di ruolo politico e amministrativo.

Ancora una volta dobbiamo registrare dei riscontri negativi:  quasi due giorni ( questa durate estesa del voto è un’eccezione fra i paesi industrializzati e persino nei paesi in via di sviluppo..) per raggiungere una percentuale appena superiore al 50% dei potenziali elettori.

Un altro riscontro è stata la dimensione della scheda elettorale: a Roma 1 metro e 20 cm. Ciò riflette il fatto che – più che una fase cruciale di una democrazia rappresentativa- le elezioni in Italia sono gli esami di selezione per entrare (a differenti livelli) nella casta politica. In parole povere per ottenere un impiego a vita: più che un impiego, una pensione a vita senza nessun requisito lavorativo o di contributo finanziario.

Il piccolo taglio nel finanziamento pubblico ai partiti politici non cambia lo “stato dell’arte” della politica italiana. Al contrario i risultati odierni rivitalizzano la polarizzazione tra destra e sinistra moderata come l’unico criterio percorribile di “scelta” offerto ai cittadini.

Fra due settimane un altro turno elettorale avrà luogo nelle città dove nessun candidato abbia raggiunto la maggioranza dei voti. Questo ballottaggio è la sola parte democratica del gioco elettorale. E naturalmente non si applica alle elezioni politiche.

Roma è un caso peculiare. C’erano due contendenti principali: l’ex sindaco Gianni Alemanno che ha cominciato la sua carriera politica  come estremista neofascista coinvolto in azioni di strada e persino accusato di aver lanciato una bomba contro l’Ambasciata Sovietica. Più tardi – sotto l’ala di Gianfranco Fini (ora politicamente scomparso dopo un’intempestiva rottura con Berlusconi) – è diventato un “normale” politico professionale. Fino a Sindaco di Roma. Molto probabilmente il peggior sindaco della storia recente, incluso il collasso dei servizi pubblici durante una grande nevicata. Ma questo incidente non fa eccezione in tutto il mondo…

Il suo antagonista – e molto probabilmente il vincitore del 10 giugno – è Ignazio Marino, già chirurgo del fegato negli Stati Uniti (a Pittsbourgh nel Veteran Transplant Center) : ha eseguito un trapianto da un babbuino  a un umano, che è deceduto in breve tempo. Dal 2006 su consiglio di D’Alema siede nel Parlamento Italiano. Ora i  “guru” del Partito Democratico hanno deciso che – essendo lui un outsider- poteva essere il “giusto candidato” rispetto a un politico professionale. Scommessa vinta.

D’altro canto, Alemanno possiede una continuità personale testimoniata dal suo matrimonio con la figlia ( anch’essa in politica) di un parlamentare (recentemente scomparso) di estrema destra e già combattente nella filonazista repubblica di Salò fondata da Mussolini. Questi due profili personali spiegano che i Romani preferiscono un trapianto anche se rischioso e da un animale piuttosto che “La Bella Morte” tipica della tradizione nazifacista

Che altro? Il Movimento 5 Stelle è caduto del 10% e si trova ora intorno al 15% dei voti: un’altra prova che il movimento di Grillo abbisogna di un contenuto politico più sostanzioso e che peraltro le aspettative ed ogni fiducia nella politica stanno svanendo. Dunque, buone notizie per i politici professionali ed anche per la durata del Governo Letta: in Italia nessun cambiamento è possibile…vedremo…

Sunday (from 7 am) and monday (until 3 pm)  almost 60% of the Italian citizens were supposed to cast their ballots in several hundreds municipalities (including big cities like Rome) to elect thousands representatives in any kind of political and administrative bodies.  Once again we have to register a few negative records: almost two days (this extended duration of the vote is an exception among industrialized Countries and even in the developing world…) to reach a percentage just a little bit over 50% of the potential electorate.

Another record was the size of the ballot: in Rome 1 meter and 20 cm.  This reflects the fact that – more than a crucial phase of a representative democracy – elections in Italy are the selective exams to enter (at different levels) in the political caste.  In clear terms to get a life job: more than a job, a life pension without any prequirement of previous work and financial contribution.

The small cut in public funding to political parties didn’t change the “state of art” of the Italian politics.  On the contrary today results revitalize the polarization between right and moderate left as the only viable criterion of “choice” offered to citizens.

In two weeks another round of elections will take place in the cities where no candidates reach the majority of votes.    This is the only democratic part of the electoral game.    And, of course, it doesn’t apply to political elections.

Rome is a peculiar case. there we have two main contenders: the former mayor Alemanno who started his political career as an extremist neo-fascist involved in street fights and was even accused of launching a bomb against the Soviet Embassy, later – under the patronage of  Mr Fini (now politically disappeared after an untimely breaking with Mr Berlusconi)- he became a “normal” professional politician.     Up to Mayor of Roma. Most probably the worst Mayor in recent history including the collapse of city services during a big snowing.  But this accident  is no exception worldwide…

His competitor – and most likely the winner on June 10th – is Mr Ignazio Marino, previously a liver surgeon in the United States (in Pittsburgh in the Veterans Transplant Center): he performed a transplant from a babboon to a human, who died shortly.  From 2006 under a suggestion by Mr D’Alema he is in the Italian Parliament.   Now the “gurus” of the Democratic Party decided that – being him an “outsider” – could be the “right candidate” instead of a professional politician. Bet won.

On the other hand, Mr Alemanno has a personal continuity testified by his marriage with the daughter (politician too) of an extreme right MP and former fighter in the “pro-nazi” Mussolini’s Republic of Salò.    These two profiles explain that the  Romans  prefer a transplant – although risky and from an animal – than la “bella morte” (The Beautiful Death) typical  of the nazi-fascist tradition.

What else? The “Five Stars” movement slumps by 10% and its perfomance is now around 15%: another proof that Grillo’s movement needs a stronger political content, but also that expectations –and any trust in politics- are fading away. Good news for the professional politicians and for the duration of the Letta Government: in Italy no change is possible… we will see.

 

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