Flash

06/11/2012

A letter from California – Lettera dalla California

It’s Election Day in America. At the end of today we’ll know who will lead the country for the next four years: President Barack Obama or former Governor Mitt Romney. This will be the fourth presidential election in a row that has scared me to death. I’m voting because I’m afraid the other candidate might win.

A week ago I sent in my ballot. I voted for President Obama. Don’t get me wrong, I do like him and agree with most of his politics. I don’t think he’s to blame for all of our economic mess. It didn’t matter who moved into the White House after the 2008 election, they would’ve been stuck with the same mess.

Mr. Romney scares me. Not so much because of what he says, but for what he stands for and the changes he wants to bring to this country. He doesn’t want to unite us, but further divide us. He does believe that 47% of Americans try to take all they can from the government, and he does want the rich to get richer.

The truth is America used to be an amazing country filled with open, friendly and accepting people, for the most part, who often helped each other. I look around now and can’t figure out why that changed. The idea of moving forward together has been left behind, especially between the Democrats and the Republicans. We’re no longer the United States of America but a country of red states and blue states. We don’t want to help our neighbors. The truth is, we don’t even know our neighbors. Instead of being proud that America is a melting pot of culture, we now condemn those who don’t look like ‘us’, talk like ‘us’, or follow ‘our’ religious beliefs. We no longer have tolerance.

Can the next President of the United States of America change any of that? I think so, but they can’t do I alone. The Republicans and the Democrats need to work together, learn to like each other and let the rest of us know that they are concerned about us whether we’re white, black, Hispanic, Asian, rich, poor, healthy, sick,

gay, straight, transsexual, Protestant, Catholic, Muslim or Buddhist. Quit talking about our differences and listen to my boss, who always tells me, “We’re better off together.”

 

Sandra Messick

Ventura,California

November 6, 2012

 

È l’ “Election Day” in America. Alla fine della giornata sapremo chi guiderà il paese per i prossimi quattro anni. Il presidente Barack Obama o l’ex Governatore Mitt Romney.

Questa sarà la quarta elezione presidenziale di seguito a farmi paura a morte. Voto perche ho paura che l’altro canditato possa vincere.

Una settimana fa ho spedito la mia scheda. Ho votato per il Presidente Obama. Non fraintendetemi. Mi piace e sono d’accordo con la maggior parte delle sue politiche. Non penso che sia da biasimare per tutto il nostro casino economico. Non aveva importanza chi fosse andato alla Casa Bianca con le elezioni del 2008: in ogni caso si sarebbe impegolato nello stesso casino.

Mr. Romney mi fa paura. Non tanto per quello che dice ma per quello che rappresenta. E per i cambiamenti che vuole portare a questo Paese. Lui non vuole unirci, ma dividerci ancora di più. Crede che il 47% degli Americani cerchino di prendere tutto quello che possono dal governo mentre vuole che i ricchi diventino più ricchi.

La verità è che l’America un tempo era un paese sorprendente, pieno di gente aperta, amichevole e disponibile, che perlopiù si aiutava vicendevolmente. Mi guardo intorno adesso e non riesco ad immaginare perché tutto ciò è cambiato. L’idea di muoversi in avanti assieme è stata lasciata indietro, in particolare tra Democratici e Repubblicani. Noi non siamo più gli Stati Uniti d’America bensì un paese di stati rossi e di stati blu. Non vogliamo aiutare i nostri vicini. La verità è, che nemmeno conosciamo i nostri vicini. Invece di essere orgogliosi che l’America sia un crogiolo di culture, noi adesso condanniamo quelli che non sembrano come “noi”, non parlano come “noi” o non seguono i “nostri” credo religiosi. Non abbiamo più tolleranza.

Può il prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America cambiare qualcosa di ciò? Io penso di si, ma nessuno dei due può farlo da solo. I repubblicani e i democratici devono lavorare assieme, imparare a piacersi, e farci sapere che si preoccupano di noi, sia che siamo bianchi, neri, Ispanici, Asiatici, ricchi, poveri, sani, malati, omosessuali, eterosessuali, transessuali, Protestanti, Cattolici, Musulmani o Buddisti. Smettiamo di parlare delle nostre differenze e ascoltiamo il mio capo che mi dice sempre: “ funzioniamo meglio insieme”.

 

Sandra Messick

Ventura,California

6 Novembre 2012

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